Carbonia istituisce il biglietto unico per i musei cittadini

1967

Biglietto unicoIl nuovo anno porta con sé un’importante novità per la promozione turistica e culturale della Città di Carbonia. L’amministrazione Comunale ha, infatti, istituito un biglietto unico per la visita dei musei cittadini. Entrato in vigore dal 1° gennaio 2016, il costo è di 15 euro e dà diritto all’accesso a cinque diverse strutture nell’arco di 60 giorni dall’acquisto. Il visitatore può acquistarlo in tutti i musei coinvolti scegliendo tra il biglietto congiunto oppure quello singolo relativo a quell’unico museo.
L’attivazione della bigliettazione congiunta aveva già vissuto una sperimentazione anni fa, con soddisfazione da parte dell’utenza espressa anche attraverso recensioni positive su TripAdvisor.
Un biglietto unico non solo rende più snella e comoda la procedura di acquisto ma potrebbe svolgere anche una funzione di promozione per i musei meno conosciuti.

Di seguito il testo del Comunicato del Comune.

“Il Comune di Carbonia informa che, per migliorare la promozione dell’offerta museale della Città, a partire dal 1 gennaio 2016 entrerà in vigore il biglietto unico per la visita ai Musei cittadini.
Con il biglietto unico, (15 euro), si potranno visitare il Museo Archeologico “Villa Sulcis”, il Parco Archeologico di Monte Sirai, il Parco Urbano di Cannas di Sotto, il Museo dei PaleoAmbienti Sulcitani E.A. Martel e il Centro Italiano della Cultura del Carbone.
Il biglietto unico avrà una durata massima di 60 giorni.
Attraverso questo strumento i turisti e i cittadini potranno visitare tutti i musei con un risparmio superiore al 46% sul costo del biglietto intero e di circa il 35% sul biglietto ridotto.”

Vediamo qualche informazione aggiuntiva sui musei coinvolti nell’iniziativa.


 

villasulcisIl Museo Archeologico “Villa Sulcis”

Il Nuovo Museo Villa Sulcis, inaugurato il 10 maggio 2008, conserva del Museo originario la doppia vocazione di Museo territoriale e di Museo legato alle ricerche sulla presenza fenicia e punica nell’area di Monte Sirai.
Il Nuovo museo si compone ora di 3 sale ed è tuttavia certamente nuovo; l’allestimento, particolarmente adatto alla didattica, mira alla comprensione dei reperti, con la riproduzione del contesto di ritrovamento o dell’ambiente in cui venivano utilizzati o con l’associazione di altri oggetti, anche attuali, che chiariscono il loro uso o un possibile significato.
Un nuovo edificio dedicato alla conservazione dei reperti, al Laboratorio di restauro, ed ai laboratori didattici, completa la funzione del Museo Villa Sulcis come propulsore della ricerca e della divulgazione del linguaggio dell’archeologia.


 

montesiraiIl Parco Archeologico di Monte Sirai

Inaugurato nel 2001, il Parco comprende l’insediamento fenicio e punico di Monte Sirai ed il Nuraghe Sirai.
Sul pianoro di Monte Sirai, che domina ad Ovest le coste sulcitane e l’arcipelago di Sant’Antioco e San Pietro, ad est la vallata che conduce al Campidano, è possibile visitare, caso unico in Sardegna, un insediamento prima fenicio e poi punico nella sua interezza, perché privo di costruzioni o ristrutturazioni di altre fasi storiche posteriori. La visita all’abitato alto, alle necropoli, al santuario tofet, è una piacevole passeggiata sull’altopiano; per ogni curiosità e necessità il Parco garantisce tutti i servizi attraverso un complesso di edifici che comprende , un fornito bookshop, una sala mostre e convegni con vista sul magnifico paesaggio. Nel parco è possibile prendere parte ad itinerari di archeo-trekking, ad attività didattiche e di animazione, come le visite nel passato.


sagruttaParco Urbano “Sa Grutta” con Necropoli Ipogeica di Cannas di Sotto

Il Parco Urbano “Sa Grutta” di Cannas di Sotto, situato all’interno del tessuto cittadino, fra corso Iglesias e via Alghero, sorge su una necropoli a domus de janas, area funeraria di un insediamento preistorico databile fra la fine del Neolitico (3300-2800 a. C.) e le prime fasi dell’Eneolitico (2800-2400 a. C).
Il Parco, cui si accede direttamente dal Museo Archeologico Villa Sulcis attraverso la passeggiata coperta sopraelevata, è dotato di uno spazio per le esposizioni temporanee, grazie al recupero dell’antico Medau sovrapposto alla necropoli preistorica; al suo interno i temi dell’archeologia si integrano con quelli delle tradizioni e della storia recente della comunità.
Un apparato didattico permanente, situato nella corte dell’antico Medau, consente di inquadrare il Parco nello sfondo della Preistoria della Sardegna e di approfondire alcuni temi dell’archeologia della necropoli.


museocarboneMuseo del Carbone

Il Centro Italiano della Cultura del Carbone (CICC) nasce nel 2006 come associazione tra il Comune di Carbonia e il Parco Geominerario Storico e Ambientale della Sardegna, con lo scopo di gestire e valorizzare il sito della Grande Miniera di Serbariu.
Il sito minerario di Serbariu, attivo dal 1937 al 1964, ha caratterizzato l’economia del Sulcis e rappresentato tra gli anni ’30 e ’50 una delle più importanti risorse energetiche d’Italia. Il complesso è stato recuperato e ristrutturato a fini museali e didattici; il progetto per il recupero e la valorizzazione del sito ha reso fruibili gli edifici e le strutture minerarie che oggi costituiscono il Museo del Carbone.
Il Museo include i locali della lampisteria, della galleria sotterranea e della sala argani. Nella lampisteria ha sede l’esposizione permanente sulla storia del carbone, della miniera e della città di Carbonia; l’ampio locale accoglie una preziosa collezione di lampade da miniera, attrezzi da lavoro, strumenti, oggetti di uso quotidiano, fotografie, documenti, filmati d’epoca e videointerviste ai minatori. La galleria sotterranea mostra l’evoluzione delle tecniche di coltivazione del carbone utilizzate a Serbariu dagli anni ’30 alla cessazione dell’attività, in ambienti fedelmente riallestiti con attrezzi dell’epoca e grandi macchinari ancora oggi in uso in miniere carbonifere attive. La sala argani, infine, conserva intatte al suo interno le grandi ruote dell’argano con cui si manovrava la discesa e la risalita delle gabbie nei pozzi per il trasporto dei minatori e delle berline vuote o cariche di carbone.
Nel Museo si trovano inoltre il bookshop, nel quale è possibile acquistare libri sull’argomento e gadgets, la caffetteria e una sala conferenze con 130 poltroncine e moderno impianto audio-video.
La lampisteria, la sala argani e parte della galleria sotterranea sono accessibili ai visitatori disabili.


 

paleoambientiMuseo PaleoAmbienti Sulcitani E.A. Martel

Il Museo Paleontologico ha la sua nuova sede nella Grande Miniera di Serbariu, nei locali della ex-officina.
Venne costituito e gestito a partire dal 1972 dal Gruppo Ricerche Speleologiche “E. A. Martel” di Carbonia, all’interno della precedente sede in via Campania. Nel 1997 fu rilevato dall’Amministrazione comunale nell’ambito di un progetto finalizzato alla valorizzazione dei beni culturali e ambientali cittadini.
Il Museo presenta una mostra di reperti fossili che consentono un’escursione nel tempo attraverso le ere geologiche alla scoperta dell’evoluzione della vita sulla Terra, con particolare riguardo alle vicende della Sardegna. Di particolare rilievo è la riproduzione, a dimensioni naturali, dello scheletro di un Tyrannosaurus Rex adulto.
Il Museo Paleoambienti Sulcitani E. A. Martel offre alle scuole la possibilità di partecipare a diversi laboratori didattici, durante i quali gli studenti possono avere una breve esperienza pratica di speleologia.