Aliquota RCA auto nel Sulcis: facciamo chiarezza

2131

Da qualche giorno, su alcuni organi di stampa, è stata diffusa la notizia che nel Sulcis c’è stato un aumento del 28% dell’assicurazione RCA. Salvatore Anedda, dell’agenzia Vittoria Assicurazioni di Carbonia, ha voluto fare chiarezza spiegandoci, con poche semplici righe, di che tipo di aumento si tratta e che l’allarmismo generato è del tutto ingiustificato.

Salvatore Anedda:
Da operatore del settore vorrei dare un piccolo contributo all’ampia discussione che si è sviluppata in questi giorni nel nostro territorio, sui social media e sulla stampa locale riguardo l’aumento dell’aliquota delle imposte che si applicano sul premio Rc Auto. Si tratta di un provvedimento di grande impatto sociale, poiché riguarda tutte le famiglie che possiedono un veicolo. Pertanto ritengo doveroso che circolino informazioni chiare e corrette e che la questione venga trattata nel modo più equilibrato possibile per far capire alle persone interessate cosa succede, senza però innescare allarmismi ingiustificati.

Le imposte, che a decorrere dall’anno 2012 costituiscono tributo proprio derivato delle province, sino al 31/12/2016, nel Sulcis, erano del 12,5%. Dal primo gennaio 2017 sono state portate al 16% del premio netto di polizza: pertanto l’aumento è stato del 3,5%. Per fare un esempio pratico, nel nostro territorio, poiché il premio netto medio RCA è di circa 308 Euro, l’aumento dell’imposta sarà in media di 10,78 Euro annui.

L’aumento è stato deciso dal Commissario straordinario della Provincia del Sud Sardegna per far fronte al taglio dei trasferimenti all’Ente da parte della Regione Sardegna e da parte dello Stato. Non voglio entrare nel merito delle decisioni politiche, ma non posso che dissentire da questo modo semplicistico di affrontare il problema, che incide sulle imposte in questa fase storica di crisi e recessione che affligge il nostro territorio. È presumibile, ma non auspicabile, che chi già aveva difficoltà a pagare l’assicurazione auto, decida suo malgrado di non pagarla più.

Credo invece che un piccolo ribasso dell’aliquota, seppur quasi impercettibile in termini assoluti avrebbe fatto passare un messaggio positivo e, forse, le persone sarebbero state più incentivate ad assicurarsi e la nostra Provincia avrebbe incassato più imposte.

Con l’augurio che le Istituzioni possano cambiare l’approccio avuto sino ad oggi per uscire da questa spirale negativa.

 

Dott. Salvatore Anedda
Agente Vittoria Assicurazioni di Carbonia