Il PD cittadino riparte: intervista al nuovo segretario Fabio Desogus

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Fabio Desogus
Fabio Desogus - nuovo segretario del Partito Democratico di Carbonia

Si sono appena conclusi i tre congressi di circolo del Partito Democratico (PD) che hanno portato al rinnovo degli organi dirigenziali afferenti alla nostra città: Fabio Desogus ricoprirà il ruolo di Segretario Cittadino (o Unione Cittadina), Alberto Straullu è stato eletto nel Circolo Carbonia, Cinzia Firinu in quello di Cortoghiana e Alessio Tidu a Bacu Abis.

Eletti anche i nuovi segretari per altri comuni del Sulcis Iglesiente (Sant’Anna Arresi, Villamassargia, Carloforte, Domusnovas, Bindua, Gonnesa, Iglesias, Fluminimaggiore-Buggerru). Nelle prossime settimane verranno completate le elezioni per i comuni rimanenti e sarà proclamato anche il candidato unico alla Segreteria Provinciale Daniele Reginali.

Riuscirà il PD, reduce da una considerevole sconfitta elettorale nelle scorse elezioni amministrative a Carbonia, a riconquistare la fiducia dei suoi elettori?
Abbiamo parlato di errori passati, presente e progetti per il futuro con il neo-eletto Segretario Cittadino Fabio Desogus.

Fabio Desogus – Segretario Cittadino

Carbonia.net: Ciao Fabio, che origine ha il tuo impegno nel PD?

Fabio Desogus: Era una decisione maturata durante l’ultimo anno in cui sono stato Assessore a Carbonia e poi attuata subito dopo il ballottaggio. Ho sempre creduto nel sistema dei partiti e nella loro strutturazione nei territori. Ritengo il PD l’unica organizzazione politica in Italia strutturata su tutti i livelli e che è in grado di organizzare, al suo interno, momenti di democrazia vera tra i suoi iscritti, esattamente come è successo in questi giorni nei vari congressi cittadini. Congressi ai quali hanno partecipato persone interessate alla vita politica di Carbonia e a far ripartire un partito che in città ha avuto un momento molto difficile a seguito della sconfitta elettorale. Poi ovviamente ci sono anche motivazioni ideali alla base della mia adesione al PD, convinzioni mie che vedo meglio rappresentate e portate avanti nel PD piuttosto che altrove. Insieme ad esse, ci sono anche politiche che ritengo criticabili soprattutto a livello nazionale, ma anche questo fa parte delle dinamiche interne ad organizzazioni politiche estese nelle quali non per forza tutti la si pensa alla stessa maniera su tutti gli argomenti.

Carbonia.net: Come è nata l’idea della tua figura alla guida del PD cittadino?

Alberto Straullu – Segretario circolo Carbonia

Fabio: Quando mi sono tesserato (un anno e mezzo fa circa), ho dato mia piena disponibilità e impegno. A maggio ci sono state le dimissioni dell’ex Segretario Cittadino e nel giro di poco tempo anche le indizioni dei congressi ad ottobre. Alcuni compagni di partito, sia persone con le quali ho condiviso l’esperienza amministrativa, sia altri che ho avuto modo di conoscere quando ero Assessore, hanno pensato che potessi ricoprire questo incarico e me lo hanno proposto.

Carbonia.net: Cosa ti ha portato ad accettare?

Fabio: Sia motivazioni caratteriali che politiche. Caratterialmente sono una persona che non si tira indietro e ho ritenuto che se un gruppo di persone avevano pensato a me per la carica di Segretario Cittadino, io dovevo prendere in considerazione quella proposta anche e soprattutto per il rispetto e la stima che nutro verso queste persone. In secondo luogo (ma non per importanza) le motivazioni politiche riguardano la mia posizione critica riguardo l’attuale Amministrazione della città.

Carbonia.net: Ci puoi fare un’analisi della sconfitta della coalizione a guida PD alle scorse elezioni comunali?

Fabio: È stata la tempesta perfetta. Una serie di situazioni che si sono presentate contemporaneamente e che hanno determinato, tutte insieme, la sconfitta. Probabilmente fosse mancata anche solo una di queste situazioni, non si sarebbe perso. Mi riferisco alla scissione nel centrosinistra, errori amministrativi nostri, il boom del Movimento 5 Stelle nei ballottaggi comunali, una tendenza nazionale negativa nei confronti del PD che in quei mesi aveva raggiunto la sua punta più alta. Non dimentichiamoci nel 2016 il PD va a perdere la stragrande maggioranza dei ballottaggi a cui concorre. Segno anche che, al di là di motivazioni strettamente locali, c’era una tendenza nazionale negativa, probabilmente determinata da politiche del Governo non popolari.

Carbonia.net: Un tuo giudizio, invece, sull’operato dell’attuale Amministrazione a guida Massidda?

Fabio: Non ho mai nascosto quanto penso sull’attuale Amministrazione cittadina. Senza scendere nel dettaglio, ritengo che Carbonia abbia perso il suo ruolo guida all’interno del territorio e che contemporaneamente si sia spezzato quel filo conduttore fatto di politiche attente alle situazioni sociali più drammatiche, politiche curanti dei più giovani in particolar modo dei bambini, politiche di inclusione e di sviluppo della città che sotto questo versante è ferma a lavori e progetti portati avanti e conquistati dalle Amministrazioni precedenti.

Cinzia Firinu – Segretaria circolo Cortoghiana

Carbonia.net: I congressi per l’elezione degli organi dirigenti per la città di Carbonia si sono appena conclusi, parliamo quindi di atti concreti per il futuro. Quale sarà il programma del PD nei prossimi mesi in città?

Fabio: Bisogna concentrarsi su tre obiettivi. Il primo è quella della strutturazione, la riorganizzazione territoriale e il ringiovanimento del gruppo dirigente cittadino del PD. Processi che sono già in divenire e che hanno avuto dei momenti importanti in questi giorni di Congresso, durante i quali tante persone hanno voluto confrontarsi e esprimersi circa il PD e la politica cittadina. Faccio notare che io ho 40 anni e sono stato eletto come Segretario dell’Unione Cittadina (Segretario cittadino), il nuovo Segretario del Circolo di Carbonia è Alberto Straullu che ha 39 anni, a Cortoghiana la neo-eletta Segretaria di Circolo è Cinzia Firinu che è poco più che 30enne e a Bacu Abis il nuovo Segretario è il giovanissimo Alessio Tidu. Queste elezioni rappresentano un segnale preciso di rinnovamento, sia nella forma che nella sostanza, perché volti nuovi portano anche idee e metodologie nuove.

In secondo luogo è fondamentale ridare vita ai circoli delle circoscrizioni e delle periferie; in questo senso è molto importante che già da subito siano stati riaperti i circoli di Cortoghiana e di Bacu Abis, in un futuro prossimo speriamo di aprire anche il circolo di Barbusi-Flumentepido.

Come terzo obiettivo nell’immediato c’è sicuramente la necessità di rimettere subito in piedi il sistema delle alleanze di cui il PD è sempre stato il perno principale nel territorio. Sappiamo che da soli non si va da nessuna parte e che sono necessari i contributi di tutti, anche di coloro che sono tesserati o affiliati con altre formazioni politiche e anche di coloro che non vogliono avere tessere di partito ma che comunque vogliono contribuire alla vita cittadina della città e del territorio. Le varie e importanti esperienze delle liste civiche ne sono un esempio.

Carbonia.net: Quali sono invece i progetti o i desideri per il futuro?

Fabio: In politica sicuramente quello di rimettere in piedi il PD e riunire il centrosinistra a livello locale, obiettivi per i quali, ovviamente, non basta la mia persona e il mio impegno, ma serve il coinvolgimento e la partecipazione di tante persone intorno ad un progetto comune. Io metterò ovviamente del mio e proverò a coinvolgere più persone possibili.

Alessio Tidu – Segretario circolo Bacu Abis

Carbonia.net: Che opinione hai sulla recentissima apertura di una sede di Casapound nella nostra città?

Fabio: È uscito proprio ieri un comunicato stampa del PD cittadino e provinciale al riguardo, che sposo appieno. L’attenzione democratica verso chiunque rivendichi nostalgicamente il ventennio fascista deve restare alta e non bisogna farsi abbagliare da iniziative sociali dall’immagine positiva, le quali però nascondono interessi e obiettivi politici che non mi appartengono e non appartengono alla storia della nostra città. Mi sono laureato con una tesi che parlava anche del fascismo e di come sia nato e si sia sviluppato nel Sulcis Iglesiente: con violenze, olio di ricino, omicidi e manganello; con un movimento che all’inizio voleva apparire innocuo e inclusivo, ma che poi non esitò a far vedere e ad esercitare il suo lato più violento, autoritario e antidemocratico. Dobbiamo vigilare per far sì che, sebbene in forme nuove e contemporanee, ciò non si ripeta.

Carbonia.net: Come speri di vedere Carbonia fra dieci anni?

Fabio: Cambiamo la domanda in “chi speri di veder vivere a Carbonia tra dieci anni”. La mia risposta è: tutti i miei coetanei, giovani, amici e parenti, che sono dovuti emigrare alla ricerca di una occupazione e di una realizzazione che qui non hanno trovato. Speriamo che tra dieci anni non ci siano giovani costretti ad emigrare e che possano tornare quelli della mia generazione che sono stati costretti ad andar via dalla città.