Elezioni amministrative 2016: una guerra combattuta sui social?

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130502_facebook_google_twitter_ap_605[1]Negli ultimi anni, stiamo assistendo alla trasformazione dello spazio privato in spazio virtuale.

I social media, Facebook e Twitter in particolar modo, sono diventati parte della quotidianità, una specie di collante che ci tiene vicini alla società, agli amici, e di conseguenza, anche alla vita politica.

Dunque Internet è diventato il terreno ideale in cui coltivare la politica, uno strumento talvolta preferito dai cittadini alle altre forme di media, quali la televisione e i giornali, a causa della sua interattività e incontrollabilità. Di conseguenza, anche i candidati si sono dovuti adattare a questo nuovo modo di “fare politica”, e anzi, si direbbe che abbiano saputo cavalcare bene l’onda mantenendo relativamente alta l’attenzione dei cittadini.

Molte persone che prima si ritenevano poco interessate alla politica, adesso non possono fare a meno di notare i vari dibattiti e prenderne parte. I comizi non si tengono più solo nelle piazze, ma nelle piattaforme online. I social sono diventati delle “arene” attraverso le quali i candidati scendono in campo esponendo i propri programmi, i cittadini scambiano le proprie opinioni e indirizzano la propria scelta di voto.

Da cittadina di Carbonia, non ho potuto fare a meno di notare, specialmente in questo periodo di elezioni, il modo in cui ogni post itinerante alla politica non possa fare a meno di diventare una discussione sui candidati, sui programmi, toccando talvolta anche la sfera personale. Questo perché siamo nell’era della personalizzazione della politica, che vede una decadenza dei partiti e una particolare attenzione alla personalità dei candidati, che devono mostrarsi sicuri delle proprie scelte e presenti nella vita del cittadino.

Ma non ho potuto fare a meno di chiedermi: effettivamente, che peso hanno i social media sul comportamento politico degli elettori? Essi svolgono senza dubbio un ruolo importante, ma possono influire sulle loro scelte di voto? I cittadini prendono sì, vita ai dibattiti, ma questo serve a rafforzare le proprie opinioni, oppure a cambiare idea? E chi sono le persone più sensibili a questo fenomeno della “socializzazione” della politica?

Ecco, questi sono gli argomenti che ho deciso di mettere nel mio sondaggio, per capire, a livello microsociologico come questa realtà stia influenzando i miei concittadini.

Vi invito pertanto, a prendere parte a questo sondaggio, in forma del tutto anonima, che occuperà solo cinque minuti del vostro tempo, e i cui risultati verranno resi pubblici nel prossimo articolo. Ve lo chiedo fortemente, da studentessa, ma anche e soprattutto da cittadina. Vi ringrazio.

Federica Locci

Link del sondaggio