Allattamento al seno: a Carbonia è ancora un tabù?

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Ogni anno, dall’1 al 7 ottobre si celebra la Settimana per l’Allattamento Materno (SAM), ricca di iniziative e incontri tra i promotori dell’allattamento al seno. Un appuntamento che si è ripetuto per il secondo anno anche a Carbonia, è il flash mob che si è svolto lo scorso 3 ottobre, in contemporanea con molte città di tutto il mondo. Diverse mamme, si sono così riunite anche a Carbonia per proteggere e sostenere l’allattamento materno. L’obiettivo del flash mob, è quello di contribuire a ricreare una cultura dell’allattamento, in cui si consideri “normale” vedere molte mamme allattare i propri bambini.
Ne abbiamo parlato con Alessandra Secci, presidente di MammexMamme Onlus Carbonia.

Carbonia.net: salve Alessandra, intanto grazie per aver accettato questo momento di confronto. Pochi giorni fa, a Carbonia si è svolto il secondo flash mob dedicato all’allattamento. Puoi dirci di cosa si tratta e se hai notato delle differenze, rispetto alla prima edizione dell’anno scorso?

A.S.: si, siamo molto felici di dire che per noi è stato un grande successo. Abbiamo accolto tante mamme e con enorme emozione anche papà e nonni. Questo ci riempie di gioia e ci fa capire che qualcosa sta cambiando, che il nostro obiettivo è condiviso da tante altre famiglie.

Carbonia.net: sappiamo che nel frattempo è nata l’Associazione MammeXMamme. Avete già raggiunto degli obiettivi per voi importanti?

mammexmammeA.S.: dopo circa un anno dalla nascita del nostro gruppo, abbiamo finalmente coronato il sogno di costituirci come onlus. Così è nata MammexMamme Onlus Carbonia: un gruppo di madri che intende mettere la propria esperienza di allattamento, unita a un’adeguata preparazione, al servizio di altre mamme che intendono allattare, ma si trovano in qualche modo ad avere la necessità di essere sostenute, informate e incoraggiate in questo momento particolare della loro vita. In un anno abbiamo partecipato a diverse iniziative in collaborazione con il consultorio di Carbonia, dal quale abbiamo ricevuto la formazione per svolgere la nostra attività di consulenti alla pari per l’allattamento materno. Abbiamo potuto così sostenere tantissime mamme in difficoltà, contribuendo a rafforzare le loro competenze di mamme-mammifere. Abbiamo creato un gruppo fb che ad oggi vanta 250 madri provenienti da tutta Italia, le quali contribuiscono alla crescita della nostra rete di auto aiuto, attraverso la condivisione e sostegno reciproco.

Carbonia.net: siete in contatto con altre realtà, fuori dal territorio comunale? Come valuti la condizione attuale della mamma che deve allattare nel nostro territorio?

Alessandra Secci: siamo in costante contatto con altri gruppi della Sardegna e del resto d’Italia. Abbiamo potuto constatare che nella maggior parte dei casi, purtroppo, le condizioni delle madri che allattano sono ancora molto difficoltose. Abbiamo partecipato al primo raduno di gruppi di supporto tenutosi a Oristano lo scorso marzo, durante il quale le varie testimonianze di mamme e di operatori sanitari, hanno evidenziato quanto ci sia bisogno di unirsi e supportarsi a vicenda per riportare l’evento nascita e allattamento a uno stato di naturalità. Purtroppo, ci troviamo troppo spesso davanti ad allattamenti difficoltosi che causano frequentemente abbandoni precoci.

Carbonia.net: nel gruppo “Carbonia”, c’è stata una discussione piuttosto accesa, riguardo l’allattamento in pubblico. Come valuti questo genere di polemiche?

mammexmamme2Alessandra Secci: devo dire di aver seguito con molta attenzione le polemiche scaturite dal flash mob, perché credo che meritino una profonda riflessione. Ci sono ancora tanti tabù, pregiudizi ma soprattutto cattive informazioni sul tema dell’allattamento, che si sono ormai insinuate fortemente nel nostro modo di pensare. Purtroppo, il seno non viene visto come parte del corpo della donna, la cui funzione importantissima è quella di dare naturale nutrimento ai cuccioli della propria specie, ma solamente come mero oggetto sessuale, dandogli quindi una connotazione volgare. Inoltre, ancora oggi le donne che allattano sono veramente pochissime, rispetto a quanto accadeva 50/60 anni fa.

Carbonia.net: l’Associazione consiglia ai propri iscritti di tenere un certo tipo di comportamento durante l’allattamento al seno fuori casa? Come si potrebbero limitare, secondo te, i momenti di scontro tra le diverse sensibilità?

Alessandra Secci: la nostra Associazione sostiene l’allattamento naturale a richiesta e finché mamma e bambino lo desiderano, nel rispetto dei bisogni fisiologici, che se vengono seguiti non hanno limiti nel tempo e nello spazio. Quindi no, non limitiamo nessun bambino nella soddisfazione del proprio bisogno fisiologico del seno materno, che sia un neonato o un bimbo più grande. L’unico limite, purtroppo, è negli occhi di chi guarda, di chi dovrebbe sostenere e proteggere ogni madre che porta la vita e che nutre e accudisce il proprio bambino, accogliendola anziché accusandola di esibizionismo. In altre parole: “una cosa è dire io non voglio allattare in pubblico perché mi sento in imbarazzo; diverso è che qualcun altro mi accusi di compiere un oltraggio al pudore, se allatto mio figlio fuori dalle mura di casa.”

Carbonia.net: in questi giorni parte la campagna per il tesseramento all’Associazione. Perché è importante iscriversi? Puoi anticipare i progetti a cui lavorerete quest’anno?

Alessandra Secci: in occasione del flash mob, abbiamo aperto la campagna tesseramenti e abbiamo avuto già un discreto riscontro. Mi sento onorata di avere all’attivo alcuni papà, questo ci riempie di orgoglio e dimostra che l’allattamento unisce, è un vero e proprio lavoro di squadra. Come lo è in famiglia, mi sento di dire che dovrebbe esserlo anche in tutta la società, per questo abbiamo bisogno di tutto il supporto per continuare a crescere e stare accanto alle madri. Abbiamo all’attivo diversi progetti che intendiamo concretizzare. Confidiamo in una futura collaborazione con il Comune di Carbonia e la ASL, a cui abbiamo già offerto la nostra disponibilità. Continueremo a dare il nostro contributo presso lo spazio mamma del consultorio di Carbonia, una sorta di spazio libero in cui le mamme vengono accolte con i loro bambini e possono trovare supporto dalle altre madri e figure professionali di riferimento. Non appena riusciremo ad avere un sede stabile, ci ripromettiamo di organizzare momenti di aggregazione, di collaborare con altre associazioni che condividono con noi gli obiettivi, affinché alle madri, ma più in generale alle famiglie, vengano restituite quelle competenze naturali che al giorno d’oggi vengono meno.

Carbonia.net: ti ringraziamo Alessandra e facciamo tanti auguri a tutte le mamme.

Alessandra Secci: grazie a voi per averci dato questo spazio.
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