Superga 1949 – A 65 anni dal mito

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Quando si nomina il Grande Torino, oltre a una squadra di calcio famosa in tutto il mondo, viene alla mente un’Italia che a fatica si rialza dalla seconda guerra mondiale. A dare entusiasmo alla ricostruzione, contribuiscono i successi sportivi di Bartali, di Coppi e del Torino FC, veri e propri simboli di un Paese che vuole tornare a correre, a sorridere. In questo contesto si verificò il tragico incidente aereo che portò alla morte di trentuno persone, tra calciatori, staff, equipaggio e giornalisti presenti a bordo. Possiamo senza dubbio definire questo dramma come il peggior disastro nella storia del calcio italiano, che ha segnato – per generazioni – cittadini sparsi in tutta la penisola.
Anche in Sardegna, dunque, l’evento fu particolarmente sentito. A San Giovanni Suergiu, un gruppo di cittadini si auto quotò per acquistare una lapide commemorativa lo stesso anno della tragedia.
Per il sessantacinquesimo anniversario, il Comune ha organizzato un evento intitolato “Superga 1949 – a 65 anni dal mito“. L’Amministrazione è riuscita a organizzare due giornate di festa senza l’utilizzo di fondi pubblici, grazie anche alla collaborazione della Fermassenti , dell’Associazione Culturale Palmas Vecchio, della Banda Musicale E. Porrino e della Parrocchia San Giovanni Battista.

Ci saranno i campioni che hanno militato nel Torino dello scudetto e della coppa Italia degli anni ’70 e le vecchie glorie del Cagliari, vincitori del campionato nel 1970; ci saranno Festa, Suazo e non dovrebbe mancare Cuccureddu; sarà presente Antonio Comi, ex calciatore nonché attuale direttore generale del Torino e tanti altri ospiti. Arriveranno anche il sindaco – presenza da confermare – e l’assessore allo sport di Carbonia, Casti e Desogus che, per l’occasione, assegneranno un premio a Rosario Rampanti, ex calciatore nato a Carbonia lo stesso anno del tragico incidente, cresciuto poi nelle giovanili del Torino. Meno conosciuto e non più ragazzino, ma non per questo meno importante, il signor Matassa che all’età di 91 anni tornerà a San Giovanni per vedere la lapide commemorativa restaurata e spostata dal vecchio al nuovo cimitero: suo padre fu uno dei finanziatori di quell’iscrizione.

In questo inseguirsi e mescolarsi di memorie senza tempo, troveranno spazio anche i bambini vestiti col completo del Torino: porteranno una rosa per ogni giocatore della grande squadra e lasceranno volare in cielo un palloncino, come a voler mantenere vivo lo spirito delle parole di Montanelli:

<<Gli eroi sono sempre immortali agli occhi di chi in essi crede. E così i ragazzi crederanno che il Torino non è morto: è soltanto “in trasferta”>>. (Montanelli, Corriere della Sera, 7 maggio 1949)

Programma 7 dicembre:
17:30 – Proiezione film “Il Grande Torino”;
regia di Claudio Bonivento
Aula Consiliare, via Roma – San Giovanni Suergiu

Programma 8 dicembre:
9:30 – Commemorazione presso il cimitero comunale
11:00 – Inizio delle celebrazioni allo Stadio Comunale di San Giovanni Suergiu. Seguirà amichevole tra vecchie glorie del Torino e del Cagliari calcio
13:30 – Pranzo all’agriturismo Agrifoglio in compagnia dei giocatori. Per partecipare è richiesta la prenotazione al numero 0781.668137

Assessorato Ambiente Turismo Sport Spettacolo San Giovanni Suergiu
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