Storia del carnevale e intervista all’associazione Ballando Sotto Le Stelle

2847

Associazione Ballando Sotto Le Stelle: pagina FB
Gruppo FB di Carbonia.net: YouCarbonia

Dalle sue origini a oggi, il carnevale è stato, per così dire, una festa del “capovolgimento”, come una sorta di inversione dell’ordine.

Tra le feste e le manifestazioni che oggi conosciamo, il carnevale è forse quella che può testimoniare maggiormente le tracce dell’incontro originario tra fisica e metafisica. Non semplicemente in quanto l’individuo può trovarvi un’occasione “liberatoria” (siamo ben lontani dal pathos dionisiaco di cui si necessiterebbe per avanzare un’ipotesi del genere), bensì per l’atto di “dare corpo” – con la propria fisicità – alle proprie paure, ai propri miti e a simboli di ogni genere.

Il carnevale è stato anche un evento legato alla cosmogonia (Kòsmos, mondo/universo + Gonè, generazione, quindi ciò che tratta dell’origine del mondo) , dal rinnovamento dell’ordine costituito per l’antica Grecia, lo si è inteso come vera e propria ri-generazione dell’universo nell’antico mondo romano, fino a essere una sorta di festa di anno nuovo segnando l’intero passaggio tra la fine dell’inverno e l’inizio della primavera.

Al carnevale poi, è sempre stata correlata una liceità del tutto speciale e particolare. Alle porte del rinascimento, le oligarchie e le classi dirigenti permettevano anche ai più umili di potersi “fare” grandi indossando, ad esempio, le maschere delle persone più influenti dell’epoca: Semel in anno licet insanire, una volta all’anno è lecito fare follie, non avere freni. Un’antichissima locuzione questa, che nel carnevale ha sempre trovato il più pieno compimento – in alcuni casi con implicazioni più che concrete e per questioni di assoluta serietà.

Lingelbach_Karneval_in_RomBasti pensare alla storia dell’anatomia umana: alla fine del cinquecento, quando ancora l’apertura del corpo umano costituiva un tabù fortissimo (per una lettura approfondita di quest’argomento rimando a Carlino, La fabbrica del corpo), si assisteva a un fortissimo aumento delle dissezioni proprio in coincidenza del carnevale.

Questo non soltanto per la bassa temperatura ideale per la conservazione dei corpi, ma anche – e soprattutto – per lo spirito, affatto peculiare, di quei giorni dell’anno.

In ambito accademico, l’anatomia pubblica poteva essere tenuta a partire dalla fine del primo trimestre universitario e durante le vacanze di carnevale: ciò divenne legge nel 1570 e nel 1602 fu negli statuti.

Il carnevale era possibilità di trasgressione, era un momento di ribaltamento dei valori sociali. E questo era riconosciuto non semplicemente dalle singole persone ma anche dalle istituzioni più serie e importanti.

Abbiamo visto che gli elementi d’interesse in una riflessione su quest’argomento sono moltissimi e riguardano moltissimi aspetti tra i quali le origini, i significati e le implicazioni.

Ma un altro aspetto più specifico legato a quest’occasione così fuori dall’ordinario, riguarda ciò che questo evento è diventato nei nostri giorni.

Plausibilmente, oltre al cambiamento già avvenuto nel corso dei secoli, è possibile vi sia anche una trasformazione in atto, già percepibile da chi ha vissuto questo evento venti anni fa e che può, dunque, azzardare già un confronto tra il carnevale in quegli anni e il carnevale oggi.

Abbiamo allora deciso di intervistare chi, proprio in questi giorni, si prepara alla sfilata di Carbonia, prevista per domenica 15 febbraio:

Carbonia.net: La vostra associazione si chiama “Ballando sotto le stelle” e, solo dall’anno scorso, avete iniziato a partecipare al carnevale. Innanzitutto, di cosa vi occupate?

Associazione Ballando Sotto Le Stelle - Costruzione del carro allegorico 2015
Associazione Ballando Sotto Le Stelle – Costruzione del carro allegorico 2015

Bsls: La nostra Associazione è stata fondata a Novembre 2013, si occupa principalmente di attività socio-culturali e di intrattenimento vario come piccoli concerti estivi con musica dal vivo dove diamo ai gruppi locali la possibilità di esibirsi, pranzi al sacco, feste per bambini ecc..

Carbonia.net: Perché avete deciso da due anni a questa parte di partecipare alle sfilate con un carro creato da voi?

Bsls: Come Associazione abbiamo deciso di partecipare alle sfilate per far si che la tradizione del Carnevale non svanisca. E’ un modo per trascorrere alcuni giorni all’insegna della spensieratezza, viste soprattutto le problematiche del territorio colpito dalla crisi, ma anche per creare un gruppo con il quale condividere il divertimento.

Carbonia.net: Qual è lo spirito con il quale vi organizzate per quest’evento e vi prendete parte?

Bsls: Il nostro gruppo ha un grande spirito del divertimento, siamo una grande squadra e ogni occasione è utile per divertirci! Di conseguenza, come potevamo non approfittare proprio del Carnevale?

Carbonia.net: Pensando al carnevale di Carbonia vent’anni fa, la prima cosa che mi viene in mente riguarda la partecipazione. Ricordo gli oratori pienissimi di persone vestite in maschera, un grandissimo successo annuale per le discoteche che organizzavano gli eventi carnevaleschi (moltissimi miei coetanei ricorderanno di sicuro il mitico carnevale alla discoteca del “Sottosuono”), poi tantissima affluenza anche alla sfilata. Ovunque vi era adesione e partecipazione. Sbaglio o si è verificato un calo? Se sì, avete delle spiegazioni?

Ballando Sotto Le Stelle – Partecipazione alla sfilata di Teulada, edizione 2015

Bsls: Assolutamente si, almeno in questo territorio. Infatti nel cagliaritano e interland le feste in maschera nei locali sono ancora molto frequenti. Noi stessi quando eravamo scolari delle scuole elementari partecipavamo alle sfilate perché le Maestre si prestavano tanto per il Carnevale e si prendevano l’onere di organizzare il tutto. Onestamente non sappiamo quali siano i motivi per i quali ci sia stato questo calo, di sicuro la forte crisi nel Sulcis Iglesiente è una delle cause principali.

Carbonia.net: Quali altre differenze vi vengono in mente pensando al carnevale di allora e confrontandolo con quello di oggi?

Bsls: Prima lo spirito del Carnevale era puro divertimento e non si usava costruire grandissimi carri. Da una decina d’anni a questa parte si è perso un po’ il senso ludico di questa ricorrenza e invece diciamo che si tende più ad esibirsi e mettersi in mostra creando quasi delle opere d’arte che costano parecchie centinaia di €uro.

Carbonia.net: Quest’anno quali maschere avete deciso di portare alla sfilata e perché?

Ballando Sotto Le Stelle – Partecipazione alla sfilata di Teulada, edizione 2015

Bsls: Il tema di quest’anno è il Brasile poiché quando si pensa al carnevale non può che venire in mente il più bello e colorato del Mondo.. Ossia quello di Rio De Janeiro!! Il Brasile è il tema da noi scelto anche per i mondiali che si sono giocati qualche mese fa proprio in Brasile e vuole essere quindi un omaggio, fatto nel nostro piccolo, alla nostra maniera. Ed è così che dall’associazione Ballando Sotto Le Stelle per il Brasile, nasce.. BRASILIANDO!

 

Grazie infinite all’associazione “Ballando sotto le stelle” per quest’intervista. Lo staff di Carbonia.net approfitta per ricordarvi che domani, 15 febbraio, ci sarà appunto la sfilata di carnevale organizzata dall’Amministrazione comunale. Si partirà intorno alle 15 da Via Marche e si terminerà intorno alle 17.30 in piazza Roma.