Carbonia, la minoranza replica alle linee programmatiche del Sindaco Massidda

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Le polemiche dei giorni scorsi esplose nei Social Network tra simpatizzanti del centrosinistra e quelli del M5S sulla vicenda delle linee programmatiche copiate, avevano in qualche modo anticipato il clima che si è vissuto ieri sera in Consiglio Comunale tra i diversi schieramenti.

Da subito l’opposizione ha mostrato i denti inanellando una serie di interventi fortemente critici sul programma precedentemente illustrato dal Sindaco Paola Massidda.

Ha inaugurato le danze la new entry in Consiglio Daniela Garau, rappresentante del “Patto Civico per Carbonia”, che ha letteralmente contestato punto per punto il programma definendolo “ fumoso e inconsistente in più parti” e mettendo in dubbio le risorse, le modalità e gli strumenti per la sua attuazione.

Un intervento, quello della Garau, che ha stupito i presenti in aula per competenza, varietà e precisione negli argomenti trattati ma anche per le voci di corridoio che nelle settimane scorse, a questo punto erroneamente, la davano se non vicina, quantomeno collaborativa nei confronti del M5S.

Subito dopo è stata la volta dell’ex Sindaco negli anni 90, Ugo Piano, altrettanto critico nei confronti della maggioranza, il quale ha sottolineato (allo stesso modo del Consigliere Ivonne Fraternale e di tutti i rappresentanti della minoranza) la totale assenza dalle linee programmatiche di ogni riferimento al Polo Industriale di Portovesme. Piano, tra le varie cose, ha anche posto l’accento sul dovere da parte dell’Amministrazione Comunale di essere realmente protagonista nella rappresentanza politica del territorio e nella lotta per il lavoro.

Il Consigliere PD Fantinel ha criticato il Sindaco sulla parte inerente la (a suo avviso) “mancata” riduzione dei costi della politica: nella fattispecie per aver nominato 7 assessori (massimo previsto per legge) e per aver assunto a tempo determinato un collaboratore nel proprio staff invece di individuarlo tra i dipendenti già presenti in comune. Ha inoltre chiesto, vista la totale assenza di riferimenti al settore industriale nel programma, “quale sarà la posizione dell’amministrazione sulla discarica che presto dovrà sorgere nel territorio comunale per consentire la continuità produttiva dell’azienda Portovesme SRL che occupa attualmente 1600 dipendenti”.

Massimo Usai, sempre dai banchi dell’opposizione, ha invece sottolineato “l’irrealizzabilità” di tale programma nell’attuale contesto sociale ed economico. Chiedendo interventi “certi e immediati per i cittadini in grave difficoltà che non possono più aspettare”.

Critico anche il Consigliere di minoranza Stivaletta che ha chiesto rispetto per le prerogative del Consiglio Comunale, censurando la presentazione ufficiale della giunta “anticipatamente ai giornalisti e solo successivamente ai Consiglieri”. Riservandosi però di valutare meglio l’operato della Giunta nei prossimi mesi, rispetto anche alle gravi problematiche alle quali dovrà far fronte già in questi giorni

Durissimo invece l’ex Sindaco uscente Giuseppe Casti che, allo stesso modo della Garau, ha definito il programma, testualmente: “fumoso, inconsistente e privo di cuore per il governo della città e del territorio”. Un programma nel quale, a detta dell’ex primo cittadino, “si promette di tutto, anche le cose illegittime”. Casti ha continuato ricordando gli ingenti tagli agli enti locali e lanciando un monito alla nuova amministrazione sulle enormi difficoltà che nel proseguo della consiliatura incontrerà nella propria azione di governo. L’ex Sindaco ha concluso criticando e bollando come propaganda gli annunciati tagli alla politica.

Ha chiuso gli interventi della minoranza l’esponente PD Pietro Morittu che, confermando il giudizio di negatività espresso dagli altri, si è interrogato su come “sia stato possibile presentare le linee programmatiche senza inserirci all’interno una compiuta analisi sulla condizione economico-sociale del territorio e del Comune.

A questo punto, non prima di una piccola rimostranza dei Consiglieri del PD verso il Presidente del Consiglio Comunale, reo di non aver fatto rispettare la prassi (non una regola scritta in realtà) dell’alternanza negli interventi tra maggioranza e opposizione, per la maggioranza ha preso la parola il Consigliere Matteo Piras, che dopo aver confermato il pieno sostegno all’amministrazione, confidando nella totale realizzazione del programma, e aver ricordato la piena investitura elettorale sullo stesso, ha ribadito in serie alcuni concetti generali tipici del proprio Movimento, senza però rispondere nel merito alle obbiezioni presentate dai Consiglieri di minoranza.

Ha chiuso il confronto l’altro Consigliere di maggioranza Mauro Careddu, che ha parlato delle difficoltà riscontrate durante la campagna elettorale nelle frazioni e della necessità di sviluppare l’agricoltura e di riconvertire il Polo Industriale di Portovesme, negando in partenza la possibilità di realizzare ogni possibile nuova discarica onde evitare ulteriori problemi di carattere sanitario per i cittadini.

Alla fine si è registrato un piccolo battibecco tra il Consigliere Garau, il Sindaco Massidda e il Presidente del Consiglio Zonza sull’applicazione del regolamento e l’opportunità o meno che il Primo Cittadino potesse replicare agli interventi dei Consiglieri. Segno questo dei rapporti tesi e della contrapposizione inaugurata in questo Consiglio Comunale (peraltro già evidentemente manifestatasi in campagna elettorale) che rappresenta solo una piccola anticipazione di quello che, certamente, vedremo nei prossimi mesi e anni…

MANOLO MUREDDU