Nuovo Consiglio Comunale tra polemiche su assunzioni e licenziamenti

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“Faremo tutto il possibile, anche se non sarà facile, per salvare la Ludoteca, l’Informagiovani e la sala prove”. Questa la laconica dichiarazione dell’Assessore alle Politiche Giovanili, all’Istruzione e allo Sport, Carla Mario, a margine della nuova seduta del Consiglio Comunale che si è tenuta ieri sera nell’aula polifunzionale di Piazza Roma, anche stavolta gremita di pubblico come, a dire il vero, non se n’era mai visto prima.

Che la situazione fosse complicata, lo si era già capito nei giorni scorsi quando alle lavoratrici dei “Centri per i Giovani” del Comune è stata recapitata la lettera di licenziamento dalle rispettive cooperative nelle quali sono assunte. L’appalto per la gestione dei soprammenzionati servizi, già in fase di prorogatio, con tutta probabilità non sarà rinnovato e la Ludoteca, forte di 200 iscritti e capace di accogliere con le proprie attività ludiche dai 280 ai 300 bambini al mese, l’Informagiovani attivo dal 1992 e la Sala Prove musicale che dà ospitalità mensilmente a 15 bands, presto cesseranno la propria attività.

L’impressione generale è quella di un’amministrazione in difficoltà che certamente non si aspettava di trovare sul tavolo, a poco più di un mese dopo le elezioni, una serie di dossier complessi ai quali a breve potrebbero aggiungersene altri. Ovviamente, sarebbe intellettualmente scorretto non riconoscere le problematiche generate dal bilancio rimaneggiato o, per vertenze come quella della Casa dell’Anziano, i vincoli di legge e le inadempienze pregresse degli altri soggetti esterni all’Amministrazione e direttamente coinvolti nella vicenda.

Ma è necessario ricordare che le stesse problematiche erano presenti anche nella scorsa consiliatura quando alla precedente giunta, capace comunque di mantenere e garantire i servizi con annessi posti di lavoro, non veniva perdonato niente, o quasi.

Durante l’adunanza di ieri sono stati diversi i punti dibattuti secondo l’ordine del giorno stabilito dal Presidente del Consiglio: dalle interrogazioni e le interpellanze, al voto sull’assestamento di bilancio e salvaguardia degli equilibri per l’esercizio 2016.

Prima di iniziare c’è stato un significativo fuori programma con la lettura di due comunicati, rispettivamente di una lavoratrice neo licenziata della Ludoteca di Carbonia e di un famigliare di un ospite della Casa dell’Anziano a rischio chiusura. Entrambi hanno manifestato le proprie preoccupazioni all’Amministrazione Comunale in merito alle vicende nelle quali sono, loro malgrado, coinvolti.

I lavori hanno concretamente preso il via con l’interrogazione alla giunta del Consigliere Ugo Piano sull’assunzione effettuata dall’Amministrazione di una collaboratrice con contratto “part time” per lo staff del Sindaco, che a detta dell’ex Primo Cittadino, “sarebbe stata in controtendenza con quanto promesso in campagna elettorale dall’attuale maggioranza sull’abbattimento dei costi diretti e indiretti della Politica” e non avrebbe rispettato nemmeno il “livello minimo di titoli e competenze necessarie per un ruolo così delicato”. Interrogazione alla quale l’Assessore al Personale, Paola Argiolas, ha immediatamente replicato ribadendo la legittimità dell’assunzione e la scarsa incidenza nei costi della politica che sarebbero in realtà compensati dalla scelta dell’Amministrazione di non dotarsi della figura dell’Addetto Stampa, affidando tale mansione a una dipendente già in forza nell’organico comunale.

Le altre interrogazioni, primo firmatario Michele Stivaletta, hanno toccato vari argomenti, dalla Casa dell’Anziano, per la quale l’Assessore ai Servizi Sociali, Arianna Vinci, ha finalmente annunciato la predisposizione di un tavolo con tutti i soggetti coinvolti nella vertenza (era così difficile?), ai Centri per i Giovani, che secondo quanto dichiarato dall’Assessore alle Politiche Giovanili, Carla Mario, sono gravemente a rischio chiusura a causa delle difficoltà incontrate nel reperimento delle risorse, alle problematiche inerenti la scuola media Sebastiano Satta sulle quali, lo stesso Assessore, ha illustrato la cronistoria e gli interventi da fare. Il Consiglio si è concluso con il voto sull’assestamento di bilancio e un batti e ribatti tra l’ex Sindaco Casti e la giunta su un presunto buco di oltre 14 mln di euro (enunciato nel proprio intervento dall’Assessore Manca) che a detta dell’esponente PD sarebbe però un disavanzo le cui cause andrebbero ricercate nelle nuove regole contabili sui bilanci armonizzati introdotte negli anni scorsi, e non quindi addebitali a una cattiva gestione delle risorse pubbliche da parte della precedente amministrazione.

Durante lo svolgimento dell’assemblea non sono mancate le frizioni sull’interpretazione del regolamento tra Consiglieri d’opposizione e il Presidente Zonza. Ha inoltre destato non poca curiosità, anche stavolta, la scelta dei Consiglieri di maggioranza di rinunciare alle proprie prerogative e di non intervenire nel dibattito, fatto salvo per la Consigliera Eleonora Cera che ha presentato un‘interpellanza sulla questione inerente l’assunzione della collaboratrice del Sindaco. Una scarsa partecipazione ai lavori, quella della maggioranza in Consiglio, che lascia spazio a varie interpretazioni: dalla timidezza alla (ancora) scarsa ambientazione dei Consiglieri che ricordiamo essere tutti new entry della politica a, forse, una vera e propria strategia concordata a tavolino.

Ma come accennato in precedenza, il primo metro di giudizio reale nei confronti dell’amministrazione, al netto delle polemiche e della normale dialettica politica, verrà misurato con l’approccio che la stessa avrà nei confronti dei principali dossier sul suo tavolo che valgono il mantenimento di diversi posti di lavoro e di una serie di servizi considerati molto importanti per la nostra città. D’altronde, al netto delle responsabilità pregresse, chi è stato eletto a furor di popolo, ha il dovere e la responsabilità di intervenire quantomeno preservando l’esistente.

MANOLO MUREDDU